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Quale futuro per i rifiuti?

Negli ultimi anni la produzione di rifiuti urbani in Italia ha registrato una profonda contrazione (-4% degli ultimi due anni) al punto che nel 2012 è tornata ai livelli del 2003; la raccolta differenziata ha appena toccato la quota del 40%, raggiungendo con oltre 5 anni di ritardo l’obiettivo fissato per il 2007 dal Codice Ambiente.

Anche nel 2012 la discarica continua a rappresentare la principale forma di smaltimento con il 42% del totale dei rifiuti prodotti, registrando il maggior utilizzo nel Centro e nel Sud Italia dove per alcune regioni rappresenta la forma quasi esclusiva di smaltimento. Tuttavia considerando la capacità residua delle discariche non superiore in media ai tre anni, l’Italia ha ora la necessità e la possibilità di cambiare il proprio modello di gestione dei rifiuti favorendo la raccolta differenziata e proponendo nuove soluzioni impiantistiche alternative alla discarica sia per lo smaltimento che il trattamento dei rifiuti.

La practice Energy&Utilities di Arthur D. Little ha definito un possibile scenario al 2020 identificando quelle che sono le principali sfide da un punto di vista impiantistico con particolare riferimento al fabbisogno di impianti di compostaggio e all’opportunità di ridurre il rifiuto residuo smaltito in discarica.

Il Report include inoltre il prezioso contributo delle interviste a Walter Facciotto, Direttore Generale del CONAI e a Massimo Centemero, Direttore Tecnico del CIC.

 

Per informazioni:
Andrea Romboli
Principal Arthur D. Little
Tel: +39 06 68 882 346
romboli.andrea(at)adlittle.com

 

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